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Le CTU riguardano sostanzialmente cantieri non ultimati per i quali sono state depositate le comunicazioni di fine lavori con dichiarazioni non veritiere che hanno fatto maturare la totalità dei benefici fiscali (i crediti).
Altri casi riguardano sempre procedure giudiziarie attivate per lavori ultimati di superbonus ma non eseguiti a regola d’arte e quindi soggetti a vizi e difetti esecutivi.
Il CTU in primo luogo, deve chiedere al Giudice di poter inserire nel quesito la valutazione dei vizi e difetti del cantiere
In alternativa, se le opere non fossero state ultimate, valutare il maggior costo necessario per emendare le problematiche generate dal fermo cantiere e/o dagli eventuali malfunzionamenti e/o difformità degli impianti realizzati.
Il CTU è un pubblico ufficiale e deve assolutamente relazionare in merito agli illeciti accertati e quindi alle maggiori somme incassate, individuando anche le responsabilità (che in questo caso sono di natura penale).
Il CTU deve essere di ausilio al Giudice chiedendo che il quesito sia esteso, nel caso in cui il cantiere non sia stato ultimato, anche ad ulteriori valutazioni che possono comportare la nomina di un ausiliario esperto in materia fiscale. O di un esperto in materia strutturale nel caso sia stato attivato un super-sismabonus.
La CTU può determinare una sanatoria amministrativa in caso di difformità esecutive da parte dell'impresa; una revoca dell'agevolazione del Superbonus in caso di maturazione crediti su lavori non ultimati, far decadere tutti i benefici fiscali, ecc.
Gennaio 28, 2026